Chi sono

Chi è Alex?

...don't think you are, know you are...

Fatti 2802 km, 0,73%, dei 384’403 km verso la Luna

Statistiche di montagna. Distanza

Anno 2018 537 km
Anno 2017 769 km
Anno 2016 462 km
Anno 2015 354 km
Anno 2014 411 km
Anno 2013 269 km

Statistiche di montagna. Dislivello D+

Anno 2018 41864 metri
Anno 2017 64837 metri
Anno 2016 34707 metri
Anno 2015 26565 metri
Anno 2014 33124 metri
Anno 2013 17074 metri

Monte Everest (8’848 m) scalato 25 volte 

C’era una volta una piccola tartaruga di nome Alex che viveva in una città piena di meraviglie. Cominciò ad osservare gli splendori del mondo da molto piccolo grazie ai vari passaggi presi in camper sfruttando la sua famiglia umana. Viaggiando attraverso l’Europa, iniziò a percepire gli odori, i sapori e lo spirito di tantissimi diversi posti e culture che, passo dopo passo, si sono calcificati nel suo cuore, nel suo cervello.

Quando crescerò, vorrò viaggiare in tantissimi posti proprio come un avventuriero! “ – disse tanti anni fa – fino a quando non vide una grossa montagna (enorme rispetto alle sue dimensioni di tartaruga) toccare il notturno cielo stellato sopra di essa. “ Wow “ – pensò – “ come si fa a vedere le stelle, i pianeti, le galassie e le nebulose?

Era una giornata nevosa e, guardando attraverso la piccola finestra della sua tana, con una tazza di cioccolata calda in mano, scrisse, in una spessa ragnatela presa da un angolo di casa sua, una lettera a Babbo Natale residente a Rovaniemi (Finlandia), un posto visitato anni prima. Sorprendentemente, pochi giorni dopo, uno strano macchinario arrivò. “ E’ un telescopio! “. Ringraziò il ragno e mise fuori il telescopio puntando la Luna, e poi un puntino completamente nero in mezzo al cielo che, incredibilmente, non era vuoto, ma pieno di stelle, galassie, ammassi stellari e nebulose. Il cielo era così vicino che si poteva quasi toccare!

 “ E se si portasse il telescopio in cima alla montagna? “ – pensò – così, qualche giorno dopo, con degli scarponcini speciali per i suoi piedi da tartaruga, iniziò ad arrampicarsi sulla montagna vicina a casa, molto lentamente, come tutte le tartarughe sono solite fare. E’ stato l’inizio di una nuova era, un’era di scoperte, piena di aria fresca e sottile, con la compagnia di tantissimi animali e la possibilità di osservare magnifici paesaggi.

Durante una salita, in un caldo giorno estivo, incontrò un piccolissimo insetto con occhi verdi e capelli scuri, in groppa ad un dolce gatto. Cominciò a parlare con la strana coppia e scoprì che, l’insetto, aveva con sé una bellissima macchina fotografica e, grazie al gatto, poteva scattare fotografie praticamente dappertutto, arrampicarsi dappertutto e vedere il mondo dai più alti punti. Tornato a casa, chiese nuovamente al ragno, suo amico, un pezzo della sua tela e cominciò nuovamente a scrivere, a Babbo Natale, i propri desideri.

Una nuova, grande, nera, tecnologica, macchina fotografica arrivò, in un freddo Dicembre, nella sua tana sotto il piccolo alberello di Natale. Dopo aver dato da mangiare alle renne che hanno portato il pacchetto tanto atteso, immediatamente la tartaruga chiamò l’insetto ed iniziarono a scalare tutte le montagne fotografando di tutto dalle cime delle stesse.

Iniziò a leggere moltissimi libri e, grazie al computer, iniziò a sviluppare il proprio sito internet. Non era così facile con gli artigli battere i tasti sulla tastiera, così, grazie al suo amico stambecco incontrato anni prima, se ne fece procurare una adatta. Ora la tartaruga è cresciuta, e la macchina fotografica, così come il telescopio, sono stati sostituiti con altri più nuovi, ma lo spirito dentro il suo cuore è lo stesso di una volta, per sempre.

Grazie alla famiglia umana, all’insetto, al gatto, allo stambecco e….infine…al ragnetto.

Ah, stavo per dimenticare, la tartaruga diventò un ingegnere chimico ed un fotografo certificato Google.

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